Leviamoci i calzini

(Parte 2 - Intervista ad UBEZIO a cura del Dott. GRULLO)
Grullo:
Rieccoci nuovamente in compagnia del solito Uborro e del magnifico Dott. Grullo per un altro appuntamento in cui la cultura si incontra con la demenza.
Innanzitutto mi permetto di salutare tutti i miei innumerevoli fans e le altrettanto esigenti ammiratrici che mi seguono un po. dappertutto.
Quindi rivolgo un cordiale benvenuto anche all’infaticabile scrittore qui presente che per l’occasione mi ha raggiunto nella sede di Stronzano Lungolungo, ridente località nel cuore del nulla, gemellata con Diarrè sur la mer.
Ubezio:
Buongiorno anche a lei Dott. Grullo.
Ma era proprio necessario trovarci in questo posto dimenticato da dio?
E poi Stronzano Lungolungo che diavolo di località è? Ho fatto una fatica a raggiungerla.
Grullo:
Lo so, lo so, le ho dato un arduo compito da svolgere, ma lei mio caro amico, è un tipo scaltro, sapevo ci sarebbe arrivato.
Rammenti: la via ascetica che porta alla liberazione mentale ed intestinale è irta e faticosa.
Confesso però che Stronzano mi è sembrato un posto più che appropriato per questo secondo round.
E’ un paesino di 300 anime in cui spesso mi rifugio per pensare e sciogliermi.
E soprattutto qui non ci sono enormi pipistrelli dai lugubri occhi neri!
Ubezio:
Se lo dice lei. Dubito che nei pressi ci siano persone anche lontanamente vicine alla normalità (per strada ho visto un tizio che mordeva le chiappe ad un mulo), comunque procediamo...
Grullo:
Signor Ubazio, le chiedo un po’ di gentilezza.
Pure io sono stato fregato alla grande.
A quest’ora avrei dovuto essere in Patatagonia ad intervistare un pappagallo albino che recita l’ave maria in 45 lingue diverse, invece mi tocca stare inchiodato a questa sedia con la sua brutta faccia di fronte. Perciò mi faccia il piacere di starsene buono e rispondere quando interpellato.
Ubezio:
Non c’è problema. Spero però che le domande siano un po’ più pertinenti della scorsa volta.
Grullo:
Lei si occupi di fare il suo mestiere, che il mio, sono abituato a svolgerlo alla grande.
Si rilassi, qui siamo a Stronzano, ed io sono più che mai ispirato.
Vedrà che ne uscirà una bella intervista.
Ubezio:
Ok, allora mi affido alla sua rinomata esperienza...
Grullo:
Bene. Prima di iniziare gradisce una cannetta?
Ubezio:
No, la ringrazio, sono a posto così.
Grullo:
Una scorza di peyote intriso nella psilocibina?
Ubezio:
No...
Grullo:
Una pasta?
Ubezio:
No, come glielo devo dire. Niente grazie. Sono a posto.
Grullo:
Nemmeno un Jin Sprizz con ormoni della crescita e bufotenina?
Ubezio:
No...
Grullo:
Va bene, procediamo. Vado con la prima domanda.
Mi dicono che il suo libro ha venduto più di 10 copie, quindi stando alle sue considerazioni iniziali è diventato un best seller.
Come sta vivendo questo inaspettato momento di gloria?
Ubezio:
Con gioia.
Sono in pace con me stesso.
La mia massima aspirazione adesso è arrivare oltre il tetto delle 20 copie, in modo tale da entrare nell’olimpo degli scrittori emergenti alle corde.
Grullo:
Queste si che sono soddisfazioni!
Come cagare ancora nel vasino o scavare gallerie nel naso con le unghia appuntite.
Immagino non sappia più da che parte girarsi tanti sono gli autografi che sarà costretto a rilasciare!
Ubezio:
Giro con guardie del corpo armate.
Grullo:
Si ne ho sentito parlare.
Dicono che sono molto aggressive e pericolose, e che picchiano le vecchiette indifese.
Si allenano nella stessa palestra di Pupe?
Ubezio:
Non credo.
Grullo:
Ad ogni modo io ho un conto in sospeso con una simpatica vicina di casa che sfama i piccioni fino a farli diventare grassi come tacchini, poi li scaccia, e questi vengono a cagare sul mio balcone e si sgonfiano.
Secondo lei è possibile farla sistemare dai suoi energumeni?
Ubezio:
Chiedo e le faccio sapere
Grullo:
Ottimo. E mi raccomando, la pastasciutta con molto formaggio.
Ubezio:
Cosa c’entra adesso la pastasciutta?
Grullo:
Niente, mi era sembrato si parlasse di pastasciutta. Forse un dejavu! O un cul de sac!
Tout-tout. Qualcuno bussa alla porta? Tout court.
Ubezio:
Tutto a posto? Si sente bene?
Grullo:
Si, mi scusi, ho avuto un rigurgito di droghe. Procediamo.
Tornando a bum bum bomba: sinceramente si aspettava un successo di tale portata ? Questo libro potrebbe diventare un fenomeno di massa?
Ma soprattutto: una buona dieta a base di carboidrati e pastasciutta aiuta nello sviluppo della massa grigio-magra?
Ubezio:
Parlando seriamente non so che dirle. Sono abbastanza contento di come stanno andando le cose e non mi curo delle vendite.
Il libro l’ho scritto per raccontare una storia e lasciare impresse alcune sensazioni. Per il momento non ho ricevuto pesanti critiche, a parte le sue, e nemmeno grandi elogi.
Ovviamente quando la gente legge quello che ho scritto mi fa piacere e ne sono orgoglioso.
Grullo:
Orgoglione sarebbe il termine corretto, in ogni caso, secondo quanto dice, forse un domani potremmo vederla da Costanzo?
Ubezio:
Dubito. Non mi trovo a mio agio sul palco.
Tuttavia se Faina mi accompagnasse, potrei farci un pensierino.
Come sono i rifornimenti da quelle parti? E le vallette?
Grullo:
E che cazzo ne so io.vedesse che cesso di segretaria hanno dato a me. Un cane senza denti farebbe più bella figura.
Senta, detto fra e lei e me, il suo libro mi è sembrato un po’ pesante in alcune parti.
E’ un mattone di 450 pagine scritte abbastanza fitte. Mentre lo leggevo mi venivano capogiri e spasmi facciali, tanto che per finirlo ho dovuto alzarmi la notte a cucinare pastasciutta con frittelle ai mirtilli zeppe di anfetamine.
Perchè un ipotetico lettore dovrebbe prendersi la briga di farsi scendere la vista per un autore
sconosciuto?
Ubezio:
Potrebbe scommettere su un cavallo nuovo.
In giro ci sono tanti libri buoni, ma anche tante sole.
Perchè non concedersi un "fuori pista" con 1997?
Grullo:
Senta, lei è entrato nel campo della scrittura per caso e senza una formazione adeguata alle spalle, e si vede. Ad ogni modo, devo ammettere che ha un suo stile.
Storto, inconsueto, e contorto, ma possiede carattere.
E’ capace di cambiare registro da una pagina all’altra. Prima pezzi stilisticamente buoni, con phatos e rime azzeccate, poi d’improvviso involgarisce il tutto con parolacce e bestemmie. Perchè?
Ubezio:
No, non ci sono bestemmie.
Comunque ha ragione, si notano molti cambi di registro, ma la cosa è voluta.
Mi piace che il lettore possa sentirsi come su di un’altalena.
Un attimo trascinato in cima dagli spunti poetici, un attimo dopo a fianco dei parenti con il loro linguaggio volgare e terraterra.
Grullo:
Per un lettore sbronzo è molto coinvolgente, ma ad una persona posata e precisa come il sottoscritto risulta un po’ fastidioso.
Ubezio:
Sono i rischi che "i capitani del domani" devono essere pronti a correre.
Grullo:
Che fa? Tira in ballo i pirati e Jack Sparrow? Io odio quella serie cinematografica.
A proposito, guardi che i 10 minuti sono passati, forse è meglio che scoli la pasta.
A me non piace scotta.
Ubezio:
Cosa ???
Grullo:
Non ha parlato di pastasciutta?
Ubezio:
No. Ma lei è sicuro di star bene?
La volta scorsa era in fissa con quei maledetti pipistrelli, adesso straparla di pastasciutta! Forse è il caso che si faccia vedere da uno specialista. Uno bravo.
Grullo:
Va bene, va bene, mi sono sbagliato. Mi era sembrato che il discorso si riconducesse alla pastasciutta. Io l’adoro.
Dunque, lei cosa prova quando da vita ad una storia nuova? Si sente un innovatore con il suo strano stile? Un noveau clochard dal consumato accento parigino o un battagliero fabbro padano?
Nel libro ha ficcato dentro racconti, poesie, stralci di giornale, citazioni e canzoni, un bel minestrone. Ci mancano solo le ricette di cucina della Clerici e poi c’è tutto. Non è che per caso può darmi dei consigli sulla pasta alla norma?
Ubezio:
Che devo dire, è vero, ma tutto questo serviva a creare ritmo e contesto.
Personalmente non mi sento un innovatore ma più un impastatore di parole.
A volte mi sembra di mischiare il tutto, fino a trovare un senso inatteso alle vicende.
Noveau clochard? Battagliero fabbro padano? Non mi piacciono le etichette.
Grullo:
Un ultima domanda dopodichè andrò a mangiarmi la specialità di Stronzano Lungolungo : pasta incaciata con Amanita muscaria trifolata e pinoli.
Nella sua recente intervista su Delirio.net ha chiosato dicendo che 1997 non è un libro per massaie, con questo cosa voleva dire? Ci illumini, perchè le massaie si sono un po’ incazzate e sinceramente anche il sottoscritto!
Ubezio:
Volevo semplicemente avvertire che, per contenuti e linguaggio, 1997 non è un testo adatto a tutti.
Grullo:
Evidentemente lei non sa che le massaie di oggi sono la spina dorsale di questo paese!
Con tutta probabilità non avrà nemmeno visto quello splendido documentario intitolato "Le casalinghe di Voghera", altrimenti avrebbe un po’ più di rispetto.
Ma lasciamo stare, lei mi sembra un partito perso. Un giovane vecchio nel vestito di un vecchio.
Ubezio:
La ringrazio, lei è sempre prodigo di complimenti nei miei confronti.
Grullo:
Niente di personale, è che mi sta simpatico.
La saluto Ubezopo. Non troppo calorosamente, ma la saluto.
Sò già che tra qualche minuto non mi mancherà per un cazzo.
Una strizzata di mammelle a tutte le mie ammiratrici.
Ubezio:
Allora arrivederci, e buona abbuffata.
Si faccia visitare da uno psichiatra.
Grullo:
Garantito.
La lascio con l’augurio in voga da queste parti: Longa merda in longo itinere..
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