Il pelo nell’uovo

(Parte 1 - Intervista ad UBEZIO a cura del Dott. GRULLO)
Grullo:
Dunque, incominciamo con una domanda leggera per rompere il ghiaccio:
Da dove trae origine il titolo "1997 Viaggio sulla cresta dell’onda"?
Sembra che lei abbia scolato una bottiglia di tequila mischiata con LSD per partorire una mostruosità del genere! Per caso ha i vermi o è un figlio dei fiori che fuma cicoria?
Ubezio:
Veramente in principio era "1997" e basta, perchè il nocciolo della questione si sviluppa all’interno di quell’anno.
Comunque non ho i vermi, e nemmeno fumo cicoria.
Grullo:
Peggio per lei. La cicoria è un ottimo distensivo e se la condisce con un po’ di salvia divinorum è il massimo.
Comunque non poteva lasciare solo "1997" ?
Chiaro, succinto e diretto come un calcio nel culo. Adesso i vermi li ha fatti venire a me che devo leggermi un titolo di due chilometri e mezzo.
Ubezio:
"1997" mi sembrava troppo semplicistico.
Così ho pensato di aggiungere il resto per dare una connotazione più incisiva al racconto.
I protagonisti infatti compiono un viaggio dentro se stessi alla ricerca della propria identità e del proprio ruolo.
Grullo:
Compiono un viaggio...va bene.
E la troveranno questa benedetta identità o soffrono di personalità dissociata come il sottoscritto?
Perchè questo è un punto importante, altrimenti sarebbe un viaggio a vuoto.
Ubezio:
Qualcuno ci arriverà vicino e forse sfiorerà anche la verità. Ad ogni modo credo non sia facile per nessuno capire chi siamo.
Grullo:
Personalmente capisco chi sono solo nella fase ciclica del post-sbronza, ma lasciamo perdere questi dettagli da psicoanalisi.
Se devo essere sincero spero che i suoi protagonisti non si pongano altre domande esistenziali del tipo: "da dove veniamo?", "siamo soli nell’universo?" e cazzate simili per altre 465 pagine, altrimenti mi prendo la briga di mandarla a quel paese e prenotarle un posto al programma "il senso della vita", così non ne parliamo più di sto’ romanzo !
Ubezio:
No. Niente di tutto questo. Il racconto prende piede di capitolo in capitolo, ed ogni tanto è intervallato da riflessioni.
Ma lei è sicuro di essere un giornalista affermato ?
Grullo:
Innanzitutto le domande le faccio io signor Ubazio. E comunque sono il miglior giornalista sulla piazza.
Se non capisce quello che dico, si limiti a fare un cenno con il capo così passerò alla domanda successiva. Ho un sacco di altre interviste da concludere oggi.
Ubezio:
Ottimo.
Grullo:
Bene.
Allora, mi perdoni se insisto, ma perchè è un cazzuto viaggio "sulla cresta dell’onda"?
Non poteva essere un viaggio nel deserto del messico?
Oppure un viaggio in campagna, in villeggiatura a Sharm, o su Marte?
C’era bisogno che questi pischelli andassero al mare per trovare il bandolo della matassa ?
Ubezio:
Perchè il viaggio che intraprendono non è il classico tour consigliato dalle agenzie turistiche, piuttosto un’esperienza faticosa ed estrema che li porterà a sfidare tutto ciò che li circonda
e a rischiare la pelle.
La cresta dell’onda indica il tetto massimo sul quale un essere umano può elevarsi.
Grullo:
Ok, ora è tutto chiaro.
La nebbia pachistana che offuscava il mio cervello si sta lentamente dissolvendo.
Passiamo dunque ad una curiosità personale: la copertina cosa rappresenta ?
Perchè tutti quei pipistrelli neri succhiasangue? È un romanzo horror?
Ubezio:
Nella copertina non ci sono pipistrelli!
Grullo:
Cosaaaaaaaaaaaa ???!!!!????!!!???
Ubezio:
È rappresentato un personaggio, il Signor. Danza, che pur non avendo raggiunto la cresta dell’onda, si sforza di pescare idee e storie originali in quel mare di caos quotidiano che è la vita.
Grullo:
Non ci sono pipistrelli? Oh dio, allora cosa sono quelle macchie scure che vedo ovunque ?
Gli alieni ci stanno invadendo.
Dobbiamo scappare.
Correre nudi per le strade ed accoppiarci per l’ultima volta...
Ubezio:
Dott. Grullo la prego si calmi, non ci sono ne pipistrelli, ne alieni.
Possiamo proseguire con l’intervista per favore.
Grullo:
Certo, Certo. Per un attimo ho pensato di essere impazzito.
Però in copertina c’è un tipo seduto sulla luna con una scala che poggia in mare ?
Quindi non sono poi così fuso. Si trova la per caso o si è perso?
Anche lui fa uso massiccio di droghe?
Ubezio:
Come le dicevo quello è il Signor Danza e non sta li per caso.
Forse si trova a cavallo della luna perchè quello è l’unico posto sicuro che conosce...
Grullo:
Decisamente un personaggio complesso questo Signor Panza. Da chi ha tratto ispirazione nel rappresentarlo?
Ha usato allucinogeni potenti nel tè delle cinque?
Ne ha avanzato una tazza ?
Ubezio:
Si, il Signor Danza è un personaggio abbastanza complesso.
Ha qualche tratto caratteristico mio, ma anche mille altre sfumature.
Non uso allucinogeni particolari, ma a volte mischio vc-net e aspirina per mantenere la mente prolifica.
Grullo:
Le consiglio mentos e coca cola light prima di andare a letto.
Ma forse non è il tipo da provare queste cose...sono scelte innovative. Lei mi sembra più un vecchio porco affezionato ai metodi classici e a Colpo Grosso.
Invece tornando a noi che mi dice degli altri protagonisti? Anch’essi traggono spunto dalla realtà o li ha copiati dalle figurine panini ?
Ubezio:
Non li ho copiati.
Grullo:
Cavolo, sembrano usciti dallo zoo!!
Dingo, Faina, Pingo-Pongo...
Ubezio:
Si lo zoo di sua sorella...
Grullo:
Hey!!
Per cortesia, ci vada piano con le sorelle altrui o chiamo Zidane e le faccio subire la carica del rinoceronte!
Ad ogni modo non scavalliamo dal tema.
Ubezio:
Ma quale tema?
Questa intervista mi sembra campata per aria.
Grullo:
Non è certo colpa del sottoscritto se mi trovo di fronte un mediocre cantastorie come lei.
Il prestigioso Dott. Grullo qui presente è abituato a ben altre celebrità.
La verità è che lei mi mette in imbarazzo con i pipistrelli, gli animali dello zoo e quello sguardo da vecchio porco con cui mi scruta. Mi fa perdere il filo logico...
Comunque tornando per un attimo seri, lei mi sta dicendo che in circolazione esistono veramente un certo Dingo, Pupe e Faina?
Ubezio:
Potrebbe darsi.
Grullo:
Su, non faccia l’offeso adesso.
Lo so che ha messo i pipistrelli in copertina per mettermi paura!
Se io le confesso che da piccolo indossavo di nascosto i mutandoni di mia nonna, lei mi dice la verità? In fondo siamo tra amici...
Ubezio:
Gli e l’ho già detta.
Grullo:
Allora dovrei quasi avere paura a mettere il naso fuori casa?
Potrei incontrare veramente uno di questi brutti ceffi di cui si parla nel suo romanzo?
Mi si stringe il colon al solo pensiero. D’ora in poi uscirò armato di affilate lame ninja, coltelli shogun e graffettatrice.
Ubezio:
Non esageriamo Dott. Grullo.
Molti racconti sono frutto di fantasia ed estremizzati per il senso narrativo.
E poi ormai sono quasi tutti innocui bastardi.
Tutti eccetto Faina.
Grullo:
Va bene, mi ha colpito. Me la sono fatta nel pannolone.
Un po’ per via dei pipistrelli ed un po’ per il Dingo Mannaro.
Però il pensiero di poter offrire da bere al mitico ed indiscusso Barone Alcool mi alletta.
Mi dica, è veramente quel diavolo di bevitore che lei ha descritto?
Ubezio:
Anche peggio. Ma questo dovrebbe appurarlo di persona, facendo però attenzione alla metamorfosi.
Grullo:
Perfetto. Un altro paio di domande e chiudiamo questa vergognosa intervista, così vado a sbronzarmi con Faina.
Ubezio:
Se si limitasse a formulare quesiti pertinenti magari non staremmo qui a parlare di pipistrelli.
Grullo:
Dunque, mi dia un attimo di tregua, lei è asfissiante come una scoreggia pesticida...mi faccia sfogliare gli appunti...ah si, eccomi.
Questa fa male.
Non pensa che il suo racconto sia troppo autodistruttivo e che potrebbe dare un’ immagine negativa dei giovani?
Ubezio:
Come ha sottolineato il mio editore, il lettore potrà scegliere se essere con loro o contro di loro.
E forse alla fine, qualcuno riuscirà anche a farsi ben volere.
Grullo:
Senza offesa, ma non mi sembrano profili ai quali ci si possa affezionare.
Comunque la morale dove sta? Le classiche domande che siamo tenuti a porci alla fine di una storia quali sono?
Pingo si sposerà con Pongo? Dingo troverà Lassie? Faina ruberà ancora galline nel pollaio? E Pube che cazzo vuol dire?
Ubezio:
Credo che se mai ci fosse una morale, starà al lettore trovarla.
Io mi sono limitato a raccontare una storia.
Per le altre questioni le consiglio di rileggersi il libro e farsi un’idea sua, piuttosto che lasciarsi suggestionare dagli acidi.
Grullo:
Bene Signor Ubozio, vedo che lei sta reiteratamente cercando di indispettirmi abbassando il tono cordiale di questa conversazione zoologica.
Ad ogni modo, per il bene della scienza porterò a termine questa maledetta intervista e scoprirò dove cazzo sono finiti i pipistrelli!
In fondo sono un dannato professionista con la ’C’ maiuscola.
Ubezio:
Ancora con questi pipistrelli...allora è proprio una fissa!
Grullo:
Grandioso!!!
Ecco una domanda dei miei appunti che finalmente la metterà con le spalle a muro.
Non crede che il frequente uso del turpiloquio e del sostantivo maschile ’cazzo’ sia un bieco tentativo per mascherare la sua povertà di vocabolario e pochezza letteraria? Io ne ho contati trecento in tutto.
Ubezio:
Questo è un colpo basso degno di lei Dott. Grullo.
Mi avevano detto che era un critico spietato, ma questa volta fingerò di vedere anch’io pipistrelli.
E comunque i ’cazzo’ sono quattrocento circa, quasi uno per pagina.
Spari la prossima.
Grullo:
In verità abbiamo finito.
Spero che lei non abbia più intenzione di scrivere altre schifezze stappaculi, perchè questa è la prima ed ultima volta che un professionista pluridrogato del mio rango si abbassa le braghe per farle un’intervista!
Ubezio:
Sicuramente ho in mente un seguito, ma se la disturberà intervistarmi di nuovo, chiederò a qualcun altro.
Grullo:
Lei è un vecchio porco. Lo so che in fondo smania di effervescente ammirazione per me.
Se fosse necessario mi pregherebbe in ginocchio per un’alta intervista.
Ubezio:
Sono attratto solo dalla mia donna.
Grullo:
Bene.
L’ultima domanda per chiudere.
Lei è affetto da meteorismo cronico o in questa stanza c’è una fuga di gas e pipistrelli?
Ubezio:
Ma dove ha preso l’abilitazione?
Grullo:
Io sono l’avanguardia, la retroguardia e il centroguardia del giornalismo moderno.
Lo zoccolo duro dell’informazione, perchè di zoccole dure ce ne sono in giro fin troppe.
Ubezio:
Andiamo bene....
Grullo:
Comunque chi è che cura la sua immagine Signor Pupazio ? Le foto su questo sito sono orribili e la caricatura non le somiglia neanche di struscio.
Posso affermare al pubblico femminile che affollerà la mia rubrica, che non ho mai visto un essere così privo di personalità, insignificante e nauseabondo quanto lei.
E poi questo attaccamento morboso verso i pipistrelli non fa sperare nulla di buono...
Ubezio:
Ecco appunto.
E’ arrivato Faina.
Perchè non lo accompagna a farsi un aperitivo e svanisce lungo il tragitto.
Grullo:
Ci vediamo alla sagra della salsiccia vecchio porco...e stia attento ai pipistrelli!
Quelle bestiacce sono sempre pronte a brindare con il nostro sangue.
Solo il Vicks Vaporub può tenerli lontani.
Se lo metta a quintali sotto le ascelle.
Cordiali sniffate di colla da parte del Dott. Grullo.
Ubezio:
Arrivederci.
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