L’ autore
Fabio Ubezio è nato a Magenta nell’ottobre del 1977.
Contatto email: info@cresta1997.it
La passione per la scrittura si manifesta per la prima volta durante il liceo, periodo in cui si dedica attivamente alla stesura di brevi racconti e poesie.
Con il passare del tempo nasce poi l’intuizione di collettare alcune di queste storie in un Romanzo alternativo e pungente, il quale viene parzialmente impostato nel 1997, ma uniformato e revisionato in seguito.

Viene così alla luce "1997 Viaggio sulla Cresta dell’Onda", il cui titolo originale in principio era "1997".
Gli scrittori che hanno costituito il background culturale dell’autore sono i seguenti:
...e altri.
Leggi l’intervista all'’autore. (Parte 1)
Leggi l’intervista all'’autore. (Parte 2)
Prefazione
Raccontare in poche parole "1997 Viaggio sulla Cresta dell’ Onda" sarebbe banale, perchè tutta la sua bellezza e il suo potere risiedono nel linguaggio forte, aggressivo, irriverente e a tratti scioccante che lo caratterizzano.La sua estrema originalità si sprigiona con tutta la rabbia dei suoi protagonisti, e solo conoscendoli attraverso le righe di questo avvincente romanzo è possibile capirne fino in fondo l’essenza e l’estrema carica innovativa.
Ubezio delinea con dovizia dì particolari e precisione ambiente, epoca e contesto sociale, tracciando un quadro nitido di un’intera generazione, quella degli anni ’90. L’ambiente è quello della città di Novara, il contesto sociale è quello dì una città di provincia, nella quale ragazzi, che in fin dei conti hanno tutto, lottano contro un sistema che non asseconda i loro sogni; e gli offre qualsiasi cosa su un piatto d’argento.
La mancanza di stimoli e obiettivi conduce all’apatia, che spesso si trasforma in ribellione e violenza, che hanno come unico scopo quello di uscire da immagini stereotipate e qualunquiste e distinguersi, lasciare un segno, seppur nel modo peggiore che possa esistere.
Dingo, Faina, Danza, Pupe e PK condurranno il lettore nelle loro scorribande e gli faranno conoscere tutta la loro rabbia e irruenza, ma gli riveleranno anche le loro fragilità e debolezze, in un mondo che non è in grado di offrire loro la sola cosa che li renderebbe davvero felici: un po’ di affetto. L’unica cosa di cui si nutrono è il profondo legame che l’ unisce. Lo stile di Ubezio è inconsueto, ma estremamente dinamico, assolutamente necessario ai fini delta narrazione, a partire dai brevi racconti che fanno da prologo al romanzo, il cui vero significato sarà chiaro solo alla fine. Così come il continuo avvicendarsi delle diverse voci narranti tutti i protagonisti a turno lo diventeranno, permettendo al lettore non solo di capire i diversi punti di vista all’interno di ciascuna situazione, ma anche dì conoscere i personaggi nel loro intimo. La sensazione sarà quella di essere con loro o contro di loro, di amarli oppure odiarli, comunque di viverli profondamente.
Ubezio è riuscito a regalarci un testo che turberà, sconvolgerà, travolgerà, ma sicuramente appassionerà fino all’ultima pagina.
Dott.ssa Marzia Scafidi
Edizioni Kimerik
Sito sconsigliato a: perbenisti, obbedienti, astemi,